Finanza, Scienze economiche

AT&T-Discovery: nascerà qualcosa dal flop WarnerMedia?

Si annuncia un nuovo big player per il mercato audiovisivo statunitense dopo la decisione di AT&T di costituire una NewCo con Discovery conferendo la società audiovisiva WarnerMedia, che gestisce, tra gli altri, canali di primo piano come HBO (e relativa piattaforma di streaming HBO MAX) e CNN.

L’operazione che richiederà almeno un anno per essere completata è realizzata con sole azioni e valuta WarnerMedia 43 miliardi di dollari, un tentativo di rivalutare l’investimento per AT&T che nel 2018 aveva speso 85 miliardi di dollari per acquisire il colosso audiovisivo e si è trovata nella condizione di dover cercare un partner per resistere senza lasciare altro valore per strada in un mercato che si sta consolidando.

Gli azionisti di AT&T avranno il 71% delle azioni della NewCo e quelli di Discovery il 29% restante. AT&T rivedrà la politica di dividendi riducendo il payout ratio (il rapporto tra dividendi emessi e utile netto) dal 60% al 46% circa e si concentrerà sul proprio core business, in particolare con investimenti nelle reti 5G, sperando che nel frattempo la NewCo abbia successo.

Avendo capito che i dispositivi mobile sarebbero diventati chiave nella fruizione dei contenuti video AT&T ha adottato, sotto la guida di Randall Stephenson una strategia di crescita esterna acquisendo produttori del settore, a cominciare da DirectTV nel 2015. Questa strategia ha reso AT&T la società non finanziaria più indebitata oltreoceano.

Si sono avverate le tre profezie del Professore e Consulente Roger L. Martin che nel 2019 aveva previsto che il deal con Warner si sarebbe rivelato un disastro, che il CEO avrebbe perso il proprio posto di lavoro e che alla fine avrebbero disinvestito Warner per circa metà del prezzo di acquisizione.

Il passato è passato, e guardando al futuro questo deal punta, dal lato di AT&T a rifocalizzare la società nel suo core business per riparare ai danni della strategia di M&A fallimentare degli ultimi 6 anni, e dal lato della NewCo a creare un player per il settore audiovisivo da 79 milioni di abbonati (15 milioni Discovery+ e 64 milioni HBO MAX). Una dimensione più appropriata per competere con i 207 milioni di utenti di Netflix e i 103 di Disney+ e che pone questo player nettamente al di sopra rispetto a ViacomCBS e NBCUniversal che hanno rispettivamente 36 e 14 milioni di utenti e sono i competitor tradizionali. Queste due società dovranno trovare un modo per rispondere, probabilmente a loro volta con operazioni di M&A per aumentare la produzione di contenuti e recuperare competitività nei palinsesti Si guarda inoltre fuori dagli Stati Uniti in quanto Discovery è già presente come distributore in molti mercati internazionali come notiamo anche noi consumatori italiani con la loro offerta di Disney+ ed Eurosport per aumentare la redditività complessiva e il valore dell’impresa.

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Analyst di Venture Capital e consulente con focus nell'early-stage, studio finanza all'università Bocconi. Porto in EconomiaItalia l'interesse per la Corporate Finance, l'innovazione e a volte anche quello per le compagnie aeree fallite.