Perché indignarsi per le parole di Chiara Ferragni è inutile

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare del Ddl Zan e degli emendamenti presentati da Italia Viva che puntavano a far passare una legge ‘più soft’ di quella approvata dalla Camera lo scorso Novembre. Questa è la sintesi mediatica in cui si inseriscono i commenti di Chiara Ferragni, affidati a due stories su instagram e che hanno fatto il giro di tutti i salotti politici.


Chiara Ferragni è libera di fare le sue dichiarazioni, anche di dire che i politici italiani fanno schifo, le sue dichiarazioni hanno un impatto diverso da quelle di un normale utente di instagram? Sì, ma non per questo non dovrebbe farle o chiedersi che impatto possano avere sulle altre persone. Lei fa l’imprenditrice, non la divulgatrice o la giornalista dell’ultimo minuto.
La politica dovrebbe dar conto a quello che dice una singola persona, anche se con migliaia di seguaci? La risposta dovrebbe essere no, ed il fatto che se ne discuta dimostra quanto sia basso il livello della politica italiana, talmente basso da chiedere un dibattito pubblico alla Ferragni.
La live organizzata da Fedez, con ospiti Alessandro Zan assieme a Marco Cappato e Civati, rappresenta a pieno il mondo senza contraddittorio che ha voluto denunciare pochi mesi fa in piazza a Roma; avrebbe dovuto invitare qualcuno che non la pensasse come lui? Magari sarebbe stato preferibile, ma creare un dibattito equo non rientra nei compiti del cantante, che con il suo profilo instagram può fare qualsiasi cosa come tutti noi.


Mossa di marketing? Forse, sicuramente Renzi è uno che ama far parlare di sé, ma ci sono modi migliori per avere lo stesso risultato. I social ormai fanno parte della nostra vita, affidiamo a loro le nostre opinioni e idee, la politica ormai si fa sui social, si basa sulla condivisione e non più sulla quantità di banchetti che riesci a creare nei mesi che precedono le elezioni.
Non è la prima volta che ci domandiamo quanto siano vere ed affidabili le informazioni che ci arrivano tramite i social, ma dovremmo essere abbastanza intelligenti da capire quanto sia importante informarsi e non fermarsi alle informazioni che ci vengono date da una singola persona, per avere una visione completa della situazione. E tutto questo perché siamo persone, non pecore senza capacità critica a cui deve essere sempre detto cosa pensare e come pensarlo.

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