Energia e Green Economy

Fonti rinnovabili, nuove tecnologie all’orizzonte!

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha creato terribili conseguenze per coloro che vivono all’interno dell’Ucraina. Si evidenzia la necessità dell’Europa di allontanarsi dalla dipendenza russa dal gas, spingendo gli Stati membri dell’UE ad accelerare la transizione energetica da fonti rinnovabili.

Come sostiene il rapporto The sky’s the limit, la quantità di luce solare che colpisce la superficie terrestre in un’ora basterebbe a coprire il fabbisogno mondiale di energia per un anno. Inoltre, il costo degli impianti per le rinnovabili si sta progressivamente abbassando, rendendo queste tecnologie molto convenienti. Già in Italia abbiamo installato circa 32 gigawatt tra solare ed eolico e l’obiettivo è quello di raddoppiare il numero entro il 2030. Lo si può fare attraverso l’utilizzo dei fondi speciali governativi per solare ed eolico, utilizzabili anche per la ricerca di alternative meno costose e invasive territorialmente.

Acceleriamo la transizione!

Dall’Austria alla Francia fino all’Olanda e in Italia, infatti, sono nate tecnologie in grado di cambiare la corsa verso il solare.

La start up austriaca Eet, ad esempio, realizza il pannello Light-Made con una resa di circa 425 kWh, quasi un sesto del consumo annuale medio di una famiglia di tre persone. In Francia è stato inaugurato il tetto fotovoltaico organico più grande al mondo, costituito da polimeri e altri componenti fotoattivi in sostituzione del silicio cristallino. Si trova su una scuola media a La Rochelle in grado di coprire circa il 15% del fabbisogno e lo produce la tedesca Heliatek. Si tratta di una sottile pellicola solare, che incollata sulle superficie e collegata ai cablaggi trasforma facciate e tetti in fabbriche di energia pulita.

E in Italia?

In Italia, la Glass to Power, quotata su Euronext Parigi pochi giorni fa, realizza moduli in vetro isolante fotovoltaico che possono montati in serie; ciò darà il miglior risultato se montati su facciate in vetro continuo.

Le tecnologie come si può ben vedere non mancano e basterebbe meno burocrazia e più determinazione per portarci a una transizione energetica sostenibile e in grado di minare la dipendenza energetica da fonti fossili russi.

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